10/08/2010
Recensione di "Amabili resti"
Recensione di "Amabilio resti":
Ma non può immaginare quanto le accadrà. Un suo vicino di casa,un ometto di mezz'età solo e apparentemente innocuo,la attira in un nascondiglio accuratamente studiato,la violenta ed infine la uccide,smembrando il suo corpo.
Inizia un incubo per la sua famiglia,a cui la piccola Susy -rimasta imprigionata sulla terra ed incapace di andarsene- assiste impotente.
Come andrà a finire?
Commento personale: ottime idee di sviluppo,ma sia l'andamneto che la conclusione del film sono decisamente scontati,cadendo in alcune parti nel banale.
Consigliato a: tutte le persone inguaribilmente romantiche;
Sconsigliato: tutte le persone che non amano le pellicole scontate;
Altamente sconsigliato: ai cinici (come me).
Voto: 6,5/10
12:25 Scritto da: hachigatsu in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: amabili resti, saoirse ronan, stanley tucci, rachel weisz | OKNOtizie |
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08/06/2010
Personaggi di Nome di Cenere Parte 4
Lo studio mi prende un pochino di tempo,si vede?
Ehhh.
Oggi mi dedicherò al servo Leo.
Leo Giudici:
Data di nascita: 5 luglio
Altezza:171cm
Peso: 66 kg
Occhi: castani
Capelli: castano chiaro
Appartenente ad una nobile famiglia decaduta da decenni,nasce in grande povertà all'estrema periferia della Capitale.
A quattro anni contrasse una forma molto lieve di vaiolo,che però non risparmiò il suo quartiere e tre quarti della sua famiglia,
Entrò al servizio della famiglia Del Cardo a dieci anni -mentendo spudoratamente sulla propria età-,rimanendo immediatamente affascinato dalla giovane padroncina,di due anni più grande;è grazie a lui che due anni più tardi Marina riesce a fuggire di casa -la stessa fuga che la porterà ad incontrare Angelo.- eludendo la sorveglianza di ancelle e servi.
La ragazza cerca più e più volte di diventare sua amica,ma è il giovane stesso a frenare questa intenzione. Lei è la sua padrona e lui il suo servo; non è possibile superare le caste a cui appartengono.
Anche se,al contrario di Angelo, Leo ha sangue nobile nelle vene.
Non esita a sostenerla nel suo rifiuto di andare in collegio,né si trattiene dall'aiutare l'adorata padroncina ed il suo sposo,per quanto rischioso -ne è ben consapevole- sia.
Con quest'ultimo,il rapporto è ambiguo. Il giovane uomo stima molto Angelo,ma nonostante il grande rispetto e la devozione che prova,questo non rende meno duro vedere Marina fra le braccia di un altro.
Il rimpianto per non essere stato in grado di aiutare come avrebbe voluto i due amici lo perseguiterà per moltissimi anni.
Il carattere di Leo:
Questo ragazzo è di indole dolce e mansueta. Sebbene un poco lunatico,fa sempre bene attenzione che i suoi numerosi cambiamenti di umore non influiscano sul lavoro, che porta avanti con estrema diligenza e zelo. Fin troppo,a detta di molti altri dipendenti della casa.
Chiuso ed introverso,nasconde e soffoca i propri sentimenti.
Curiosità: la prima volta che si trova dinnanzi Marina,lei,scambiandolo per un altro servo,lo schiaffeggia. Questo gesto lo conquista.
Concludo il post con una confessione. Questo personaggio in origine non era altro che una comparsa. Ma man mano che scrivevo,ha preso vita -e spazio- da solo.
21:05 Scritto da: hachigatsu in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: nome di cenere, leo, marina, angelo | OKNOtizie |
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19/03/2010
Personaggi di Nome di Cenere Parte 3
Oggi vi parlerò della madre e del padre di Marina.
Nel primo post dedicato all'argomento "Personaggi di Nome di Cenere",mi ero posta io stessa l'Interrogativo (sottolineo la "I" maiuscola).
Ma i due nobili Del Cardo sono nati crudeli o è stato solo il fatale risultato della crescita?
Ebbene,quest'oggi risponderò all'interrogativo,iniziando da:
Data di nascita:14 febbraio
Altezza: 155 cm
Peso: 50 kg
Occhi: verdi
Capelli: castano scuro,ricci
Ultima di quattro fratelli maschi,ci si aspettava prendesse i voti. Ma la sua indole molesta e testarda la fece più volte cacciare dai monasteri in cui i genitori tentavano di educarla. Sposa all'età di diciassette anni il cugino di secondo grado di ramo paterno (quindi col medesimo titolo), Giacobbe Del Cardo.
Non fu certo un matrimonio d'amore,bensì di convenienza,da entrambe le parti. Sposandosi,avrebbe potuto evitare il convento senza tuttavia contrariare i suoi parenti,che difatti si dichiararono lieti della scelta di Ginevra.
Da' alla luce la prima -ed unica- figlia l'anno successivo al matrimonio, a neppure diciannove anni -la stessa età di Marina,vi ricordo-; ma il ruolo la annoia dopo poco; non sente per nulla l'istinto materno verso quella bambina. Inizierà a comportarsi da madre sono dopo cinque anni dalla nascita di Marina,ma tuttavia non le ruscirà mai di rapportarsi a lei con calore.
Il suo tentativo di proteggerla da ciò che lei ed il marito reputano negativo -le idee anticonformiste,il desiderio di indipendenza, Angelo...- non farà altro che allontanarla ancora di più.
Il carattere di Ginevra:
E' una donna gelida e rabbiosa,di mentalità molto chiusa. Questo ultimo suo tratto le rende impossibile capire la figlia,che lei vede quasi come una selvaggia -specie dall'arrivo di Angelo nelle loro vite-.
Ha avuto un'istruzione parziale e di non grande qualità; per questo motivo il suo desiderio è di rendere Marina una donna colta ma remissiva ed ubbidiente.
Ma sottostima il carattere della giovane e questo sarà un grande sbaglio.
Curiosità: quando vide l'enorme somiglianza tra lei e la piccina,evidente fin dai suoi primi giorni di vita,non le ruscì di guardarla per settimane.
Odia il cioccolato e le mandorle,mentre stravede per fragole e tea,al contrario della figlia. Ha sempre creduto che fosse solo un suo ennesimo tentativo di irritarla; ama molto il bianco.
Giacobbe Del Cardo
Data di nascita: 28 settembre
Altezza:175 cm
Peso: 80 kg
Occhi: grigi
Capelli: neri,mossi
Primogenito dell'illustre famiglia dei Del Cardo,sposa contro il volere della madre Ginevra Del Cardo,sua cugina.
Come già accennato,i due si sposano per interesse.Questo non è proprio vero,difatti erano molto amici sin dall'infanzia,ma la loro rispettiva posizione,lei destinata alla clausura,lui alla carriera militare,non li rendeva affatto felici.
Sposandosi,impedivano il compiersi dei voleri della famiglia.
Quando nasce la figlia -ha solo diciotto anni-,in principio rimane sconcertato,oltre che un poco dispiaciuto; desiderava un maschio per perpetuare il buon nome dei Del Cardo. Ma con passare del tempo,scopre che quella pargoletta è più impegnativa e pestifera di cinque ragazzetti messi insieme.
D'accordo con la moglie,le fa dare un'ottima educazione. Era suo desiderio potersi vantare di una figlia estremamente colta,oltre che estremamente bella.
Ma,come la consorte,si pente della scelta compiuta in passato.
Il carattere di Giacobbe:
E' un uomo burbero e vanesio,di vedute ristrette quasi quanto quelle della consorte. Detesta Angelo -che incolpa come la causa principale della totale perdizione della sua "piccina"- e lo maledice sino alla fine dei suoi giorni.
Curiosità: il giorno in cui nacque Marina e gli venne mostrata -sporca di sangue,ovviamente- svenne.
E' seriamente convinto che la figlia sia leggermente pazza.
Per concludere questo post sui genitori di Marina:non sono cattivi,ci tengo a sottolinearlo. Sono solo figli della loro educazione e non bisogna biasimarli per questo.
Amano la figlia,ma non hanno mai saputo esprimere il loro affetto in un modo da lei percepibile.
18:58 Scritto da: hachigatsu | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: nome di cenere, genitori, marina | OKNOtizie |
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